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Cosa dicono di Shelter – Farewell to Eden 

Scriveva Pier Paolo Pasolini sulla rivista “Vie Nuove” il 20 settembre 1962, a proposito de La rabbia: «Cos’è successo nel mondo, dopo la guerra e il dopoguerra? La normalità. Già, la normalità. Nello stato di normalità non ci si guarda intorno: tutto, intorno si presenta come “normale”, privo della eccitazione e dell’emozione degli anni di emergenza. L’uomo tende ad addormentarsi nella propria normalità, si dimentica di riflettersi, perde l’abitudine di giudicarsi, non sa più chiedersi chi è. È allora che va creato, artificialmente, lo stato di emergenza: a crearlo ci pensano i poeti. I poeti, questi eterni indignati, questi campioni della rabbia intellettuale, della furia filosofica». Nella normalità del cinema contemporaneo Enrico Masi e Stefano Migliore creano uno stato d’emergenza abbattendo le barriere sociali e geografiche, inseguendo con la rabbia intellettuale e la furia filosofica un altro degli ideali pasoliniani: i sud del mondo, che ormai sono ovunque, a qualunque latitudine, persino nella Londra pre e post Olimpiadi. Lo fanno da filmmaker, eredi tecnologici degli antichi poeti, i cui versi sono le voci dei vinti in una società nella quale non vi è più spazio per i perdenti e neanche per coloro che hanno deciso di smettere di giocare. I veri ribelli: chi si ritrae sulle sponde del Tamigi o in una casa abbandonata, cercando di scomparire e di vivere un’altra vita. Nell’ombra. Masi e Migliore danno voce ai fantasmi di questa società, a coloro che fuoriescono dalle statistiche e dai meccanismi commerciali della Rete e scendono sempre più in basso, fino alle porte del baratro, là dove nessuno ha più il coraggio di calare il suo sguardo. E la sua rassicurante normalità.

Luca Pallanch – Cineteca Nazionale (Maggio 2019)

Sentieri Selvaggi – recensione di Tonino De Pace 

Fabrique du Cinéma – intervista a Enrico Masi di Stefania Covella

Il Fatto – recensione di Anna Maria Pasetti  

MyMovies – recensione di Giancarlo Zappoli

Cineon – recensione di Stiven Zaka

Filmidee – recensione di Laura D’Angeli 

Gay Essential – recensione di Dave Croyle 

Taxidrivers – intervista a Enrico Masi di Carlo Cerofolini